I have a dream.

Laura.
15 years old, Italy.
American dream.
Believe, okay? okay.

“Un libro vi ha mai cambiato la vita?
Voglio dire, avete mai provato quella sensazione che dopo aver finito di leggere un libro, vedete il mondo con occhi diversi.
Come se dopo averlo letto, riusciste a vedere l’importanza di piccole cose di cui prima non sapevate nemmeno l’esistenza.
Oppure quando leggete di storie tristi,e pensate di essere fortunati, perchè poteva andarvi peggio.
E’ come se un libro avesse il potere di cambiare una parte del DNA di una persona.
Avete mai provato quella sensazione?”

—   ilmareditroppo (via ilmareditroppo)

(via martinastillkidrauhl)

nextloveforme:

Simple plan - Welcome to my life

(via 1984death-me)

(Source: behappyrain, via bibiskinny)

{Sorrento}
|The Royal Palace of Caserta.
ondesolitarie:

-
-i’m in love with cities i’ve never been to and people i’ve never met.

Anonymous asked: Il fatto è che non voglio che lei mi prenda come base per la sua struttura, capisci cosa intendo? Perché non posso darle la stabilità, anche la durata, di cui lei ha bisogno... Non so cosa fare, io voglio aiutarla, voglio salvarla... (M)

entropiclanguage:

Non puoi aiutarla nè salvarla in questa maniera, M.

Anzi, te lo dirò senza nessun problema, perchè è il caso che te lo sappia prima di proseguire così: rischi di distruggerla.

"Salvare" una persona non significa prendersi il suo dolore sulle spalle per farla camminare più leggera, nè significa prenderla in braccio ogni volta che starà male, o baciarle le cicatrici dei tagli, o cose del genere.

E sai perchè non vuol dire questo?

Perchè poi le persone si abituano.

Mi hai portato in spalla, allora quando sarò stanca di nuovo tu mi porterai in spalle di nuovo.
Hai baciato le mie cicatrici, quindi quando avrò bisogno dei tuoi baci ti mostrerò nuovi tagli da farmi baciare.
Ti sei preso i miei problemi per rimanermi vicino, quindi quando avrò paura che tu mi possa abbandonare mi troverò nuovi problemi da farti portare.

Perchè per quanto mi possiate odiare quando vi sbatto in faccia la verità, è questo che vuol dire creare un rapporto di dipendenza.

Per quanto vi faccia schifo leggere queste mie parole, questo è quello che succede, ed è questo il motivo per cui quando finiscono queste relazioni le persone si ritrovano più distrutte di prima.

Perchè non si aiuta una persona così. E decisamente non la si può salvare in questa maniera.

Aiutare qualcuno significa costringerlo a rinforzarsi le gambe e la schiena da solo affinchè sia capace di portare in spalla i propri problemi.

Significa insegnargli davvero a capire quali sono i problemi reali che ha sulle spalle, e quelli fasulli che gli hanno messo gli altri addosso. E quindi quali ha il dovere di portare, e quali il sacrosanto diritto di scaricare a terra.

Vuol dire non baciargli le cicatrici, ma prendergli le braccia, fargli capire che non è così che si fa, e poi puntargli le mani su un qualsiasi mezzo per sfogare il suo dolore. 

Ed a volte la dolcezza può essere lenitiva, indubbiamente, ma un metaforico calcio in culo per rimettere in carreggiata le persone può far male, ma risveglia.

Costringe ad aprire gli occhi, M, mentre troppa tenerezza ci permette di tenerli chiusi e di non guardare niente.

Se non vuoi che lei ti prenda come punto d’appoggio, devi insegnarle prima di tutto a rimanere salda sulle sue gambe, non devi prenderti il suo dolore, non devi permetterle di scaricartelo addosso, perchè questo non vuol dire stare accanto a qualcuno, ma dipendere da quel qualcuno.

E la dipendenza è una forma distorta d’affetto, che porta le persone a distruggersi, non a crescere interiormente.

Solo se sei pronto tu per primo anche a farti odiare dalla persona a cui tieni, pur di avere la certezza che sarà in grado alla fine di rimanere sulle sue gambe, allora puoi veramente aiutarla.

Perchè spesso, le persone che si aiutano, finiscono per odiare chi le ha aiutate, perchè le ha costrette a guardare negli occhi davvero la verità e la vita che avevano preferito ignorare o falsificare.

Non farti spezzare, se non vuoi che lei si spezzi subito dopo.
Rimani saldo.

E fai in modo che lei impari a stare sulle sue gambe.

In questa maniera sarà anche possibile far durare il vostro rapporto senza renderlo un qualcosa di distruttivo, ma di creativo.